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PIRELLI, certo, Ferragamo, Ferrari, Moncler e molti altri ancora. La lista dei papabili è lunga nell’immaginario dei trader. Ma non ci sarà solo il lusso, né la capitalizzazione sarà la bussola, spiega Patrizia Celia, responsabile large caps e marketing intelligence di Borsa Italiana.

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E’ vero che c’è stata concitazione in redazione come in tutte le tv. Hanno ovviamente fatto un mix di notizie (dall’ipo di Moncler al Porcellum a Mandela). Ma hanno mandato in video la conferenza di Barack Obama, hanno trasmesso un paio di servizi sul personaggio e in studio, a Roma, sono poi arrivate pure due giornaliste, una delle quali era stata in Sudafrica a seguire la malattia e la degenza di Madiba.Ti dirò di più.

Mentre Loro Piana è francese all’80% ed è passata nelle mani dei cugini d’Oltralpe al prezzo record di 2 miliardi di dollari. Ma in Francia c’è anche Gucci, che è del gruppo francese Kering che ha strappato l’acquisto a Lvmh nel 2004, con una maxi opa. Con Gucci, Kering possiede anche Bottega Veneta, Sergio Rossi e le ceramiche toscane di Richard Ginori.

Nello spettacolo e nello sport, difficile vedere in loden George Clooney (predilige Belstaff), Francesco Totti, Brad Pitt o Raoul Bova (ama le giacche da moto Dainese). Giordano Vechiet, product manager di Dainese, boccia l’accoppiata loden scooter che talvolta si vede in città. “Meglio una giacca idrorepellente, anti abrasione e con rinforzi per proteggersi in caso di caduta”.

Ai primi due posti delle aziende quotabili ci sono Dolce e Giorgio Armani (ranking uguale a quello del 2011), seguiti da Ermenegildo Zegna (che nello scorso anno era al quinto posto), Calzedonia, Twin Set, Kiko, Max Mara, Diesel Only the Brave, Loro Piana (che balza dal 13 al 9 posto) e Moncler Industries. Le new entry sono otto: Ermanno Scervino, L’Erbolario, Fixdesign, Arav Fashion Silvian Heach, Bottega Verde, Monnalisa, Antress (Manila Grace ) e Zeis Esxcelsa ha precisato Carlo Pambianco e hanno sostituito altrettante aziende. L’anno scorso avevamo inserito Brunello Cucinelli, che nell’aprile di quest’anno ha messo a segno l’Ipo di maggior successo degli ultimi anni insieme, guardacaso, a un’altra azienda del settore, Salvatore Ferragamo, quotata a Milano dal 2011.

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