Moncler Wool-Knit Jacket With Quilted Nylon Back

A New York Moncler ha già un negozio downtown, nel quartiere di Soho, ma sta cercando una location uptown, vicino a Central Park, e in agosto ha inaugurato una boutique a Costa Mesa, in California, che si aggiunge alle 14 già aperte nelle Americhe. Lo sviluppo retail è stato molto rapido: oggi i monomarca nel mondo sono 185 e assorbono il 68,1% del fatturato. Si era parlato anche di un interesse per gli spazi che si stanno liberando in Galleria Vittorio Emanuele, a Milano, ma Ruffini smentisce: Con le boutique di via Spiga e via Monte Napoleone e con il corner all’interno della Rinascente intercettiamo sia la clientela locale sia i turisti e per ora va bene così.

La tentazione di dare vita a un aggregatore forte, per ora, non ha ancora colpito nel segno. Nel frattempo, si attendono a breve nuove quotazioni delle aziende italiane di moda e lusso (la prima, sarà quella di Moncler) e qualche altro ingresso nel capitale da parte di fondi di private equity. Ma il Kering italiano è ancora lontano: “Gli imprenditori italiani hanno personalità molto forti ha avvertito Carlo Pambianco perciò è difficile raccoglierli in progetti che vadano oltre le singole aziende”.

Quindi se da un lato farsi conoscere attraverso il web e tutti i suoi strumenti, social in primis, potrebbe essere più veloce, dall è più difficile conquistare l e fargli vincere la diffidenza Da qui il ricorso ai social network e alle blogger: momento dicono ancora da Ventifive usiamo prevalentemente i social per promuoverci perché ci sembra lo strumento più adatto per un “marchio che nasce on line e opera esclusivamente attraverso questo canale Quanto alle blogger, oramai un vero e proprio canale social che va integrato agli altri, più o meno noti. Quindi cerchiamo di collaborare ed appoggiarci anche a loro nella maniera più naturale ed efficace possibile, anche perché i loro feed back sono molto importanti per capire in che direzione stai andando In ogni caso, on line non è così semplice come molti potrebbero pensare. Non basta avere un sito, per quanto bello e ben fatto.

I suoi abiti hanno vestito celebrities famose per il loro stile impeccabile come Diane Kruger, Victoria Beckham e Natalia Vodianova per eventi come il Met Costume Institute Gala e sono apparsi su numerose copertine di Vogue. Giambattista Valli è passato da uno stile sexy, colorato, con decorazioni sgargianti, ad abiti eleganti, chic e femminili, utilizzando tessuti come il taffetà, lo chiffon, la seta, per i quali è stato definito il Valentino della sua generazione. MILANO N.

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