Moncler Lyon Sneaker

Un ringraziamento sincero, ci dice sempre il Parmegiani, va alle Forze dell’Ordine, con particolare riferimento alla Guardia di Finanza che con la sua continua azione di controllo e monitoraggio alla ricerca di truffe e contraffazioni, garantisce il lavoro di chi, come lui, ha fatto della qualità la propria ragione di lavoro e di vita. E non potrebbe essere diversamente dato che Massimo Parmegiani è membro della giunta della ConfCommercio cittadina e del consiglio direttivo della FederModa di Perugia, in seno alla quale, a fianco del Presidente Carlo Petrini, da anni combatte una battaglia per ottenere che le case di moda produttrici di capi siano obbligate a contrassegnare ogni singolo indumento con un sistema che riporti tutti i passaggi che tale indumento ha subito dal momento in cui ne è iniziata la produzione a quello in cui viene acquistato dall’utente finale. Una sorta di carta di identità del capo di moda che ne certifichi con certezza la genuinità e l’originalità..

Insomma mi trovavo alla guida di una FGS regionale che aveva appena iniziato a crescere e a far parlare di sé (non mento quando affermo che il nostro profilo Facebook, ora pagina, era ed è il più seguito, e che RadioEretika ha dato una bella impennata a tutto quanto), ed eravamo tutti determinati ad imporci e a dire la nostra. Lo abbiamo fatto scegliendo alla fine Roberto Sajeva come candidato, e credendo nel suo progetto: ridare prestigio alla nostra organizzazione, tornare a far parlare di noi, e soprattutto la volontà di cercare una “visione”, l’Idea, del futuro socialismo che ci avrebbe reso protagonisti. E’ iniziato un duro lavoro per la scrizione della mozione congressuale che è diventata un vero e proprio manifesto e infine, grazie alla maestria del compagno piemontese Camillo Bosco, una vera e propria opera d’arte!.

News2406 ottobre 2016, 01:51Moncler ripensa le divise Miu Miu spensierataIn un’epoca di metissage globale, il discorso sulla territorialità ha ancora senso, in termini culturali ed estetici? Certamente. Il nodo della questione è proprio il mantenimento dell’identità che non serra le frontiere, ma le apre. Nella foresta vorticante di segni della fashion week parigina che.

Paolo Ulian si forma all’Accademia di Belle Arti di Carrara e successivamente si diploma all’ Isia di Firenze. Alla fine del 1990 é assistente nello studio di Enzo Mari e collabora con lui fino al 1992. Successivamente si dedica alla sperimentazione e partecipa a numerose mostre collettive in Italia e all’estero.

Lascia un commento