Moncler Children&S Clothing Uk

Comunicato cui la tifoseria ha subito risposto con l striscione: “15 anni, 0 tituli. Fate festa braccini. Firmato Firenze”. PECHINO Il freddo invernale scatena la caccia grossa ai falsi Moncler in tutta la Cina. Una trentina di negozi ad Harbin, Shenyang, Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen sono stati passati al setaccio proprio in questi giorni. L sa che non basta strappare sentenze favorevoli alle nuove Corti specializzate nella proprietà intellettuale e sa che non bisogna mollare la presa, perché Moncler è un marchio molto conosciuto e amato (e, quindi, molto contraffatto), i falsi Moncler continuano a impazzare, tanto è vero che la campagna in atto ha portato al sequestro di centinaia di articoli e all’arresto di due persone..

“Stiamo andando dritti verso il fondo come un filo a piombo”, dichiara Mark Benigno, co direttore del trading energetico di Intl FcStone. “Ci vorra del tempo prima che la situazione si sistemi, ed ora, con il meteo che intacca la domanda di prodotti petroliferi, la ripresa non fa altro che allontanarsi”. La caduta inarrestabile dei prezzi aumenta anche la pressione sulle societa energetiche, che stanno gia arrancando nel pagare i debiti e finanziare gli investimenti.

Il concept architettonico ancora una volta si deve allo studio francese Gilles Boissier, da anni partner creativo costante nell di una cifra di interior design e diimprinting stilistico che nel mondo significa Moncler. Ma qui si registra ancora un altro significativo passoavanti. Il linguaggio decorativo della boutique, infatti, che verr inaugurata il prossimo 19 Ottobre, si arricchisce di nuovi elementi, tratti da diversi ambiti culturali, artistici e di ispirazione e dal genius loci milanese.

NEIL BARRETT Abiti scattanti, quasi atletici. Peacoat aperti che lasciano intravedere serafine sbottonate e parka destrutturati che scaldano gilet tricot. Ovunque ci sono le felpe: in neoprene con collo alla coreana, tagliate come fossero biker jacket con stampe animal o indossate con pantaloni sartoriali e beatles boots.

Non sempre, però, per gli investitori si è rivelato un affare investire in titoli della moda. Ne è un esempio Donna Karan negli Usa, ma soprattutto grandi delusione sono arrivate in Italia da Finpart di Facchini, It Holding/Ferrè di Tonino Perna, il Gruppo Mariella Burani, Stefanel, Safilo e Zucchi. Un po’ meglio è andata per Aeffe, Benetton, Geox e Damiani.

Dagli iniziali controlli in serie operati a Trieste sino ai maxi sequestri di capi di abbigliamento e articoli di pelletteria con marchi contraffatti di griffe famose quali Louis Vuitton, Desigual, Moncler, Gucci, Ralph Lauren e Ynot effettuati nei giorni scorsi. I carabinieri del Nucleo investigativo di Trieste, guidati dal capitano Fabio Pasquariello, assieme ai colleghi di Palmanova hanno individuato e sequestrato 5.572 capi d’abbigliamento e articoli di pelletteria, per un valore di un milione e 73mila euro, a Pradamano, mentre i militari dell’Arma della Compagnia di Tarvisio hanno bloccato un centinaio di prodotti simili (valore totale di 35mila euro) a Tarvisio. Operazioni che hanno portato anche alla denuncia, rispettivamente, di 13 cittadini di nazionalità cinese e di 7 italiani più altri tre stranieri..

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