Moncler Carcajou Long Quilted Down Coat

La trimestrale annunciata ieri a borsa chiusa spinge Moncler in rialzo di oltre il 3%. Dopo la buona partenza chiude in territorio negativo Enel ( 0,7%), nonostante i risultati annunciati questa mattina siano stati migliori delle attese secondo due broker. Eni, sui cui conti hanno pesato le svalutazioni di Saipem, termina in rialzo dello 0,5% in un settore oil europeo che si muove invece in deciso rialzo (+1,9%)..

A dividere i due un debito che, secondo la versione di Rossi, ammontava a poche migliaia di euro. Un debito che quest’ultimo avrebbe dovuto saldare per una serie di affari realizzati con Sancovich conosciuto 5, 6 anni fa nell’ambiente di lavoro: da allora si vedevano spesso per questioni professionali. Tre anni fa ha sempre raccontato l’indagato avevano acquistato dei capi d’abbigliamento per rivenderli.

I ricavi netti scendono di 82 mln nel quarto trimestre a 1.299 mln di dollari (erano 1.468 mln nello stesso periodo del 2012). In calo anche il giro d’affari dell’intero esercizio, diminuito di 63 mln di euro a 4.117 mln di dollari contro i 4.169 dello esercizio precedente. La societ ha annunciato anche l’approvazione da parte del board di un piano di riacquisto accelerato di azioni per 150 mln di dollari da eseguire entro il primo trimestre dell’anno fiscale 2014.

Già i cittadini non accettano più di andare al voto ogni quattro o cinque anni ed essere attori passivi delle politiche che li riguardano. Chiedono di partecipare e decidere e le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC ) lo rendono possibile. Il fatto è che nelle società moderne la democrazia rappresentativa ha un futuro nella misura in cui riesce ad “incorporare” la gente come parte della sua intelligenza e leva politica ; e questo si può fare solo se si sviluppa la cultura dell’ open government, del governo aperto.

Dev’essere una nemesi sartoriale: a forza di giocare con manette, frustini, immagini carcerarie e delinquenziali, rapper con catenoni e mutande e pelurie e tatuaggi e “trovo la mia ispirazione nella strada”, qualche volta gli stilisti in galera ci finiscono sul serio. C’ finito (ma ai domiciliari) il povero Gai Mattiolo, arrestato per bancarotta fraudolenta, e recentemente assolto con formula piena. Non certo un trasgressivo, lontano dai latex e dalle provocazioni e dagli strappi di primari stilisti milanesi ed esteri, Mattiolo, portatore di una moda papalina, gi donatore a Giovanni Paolo II di “casule” d’alta moda, gi fornitore di Raffaella Carr Valeria Marini e Ivana Trump, dunque sciure locali o globali poco radical, e inventore del famigerato “bottone gioiello”, che contraddistingue la s romana e che spopola nel Grande Raccordo Anulare: e per non costituisce reato.

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