Doudoune Moncler Femme Pas Cher

Moncler, tra l’altro, ha subito specificato che tutte le piume utilizzate in azienda provengono da fornitori altamente qualificati che aderiscono ai principi dell’ente europeo European Down and Feather Association, e di essere obbligata contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali. Che non sarebbe sussistito quindi alcun legame con le immagini mandate in onda sulla Rai riferite ad allevatori, fornitori o aziende che operano in maniera impropria o illegale, immagini associate in maniera del tutto strumentale a Moncler. E riguardo alla delocalizzazione, la Moncler ha sostenuto che “non ha mai spostato la produzione, come affermava invece il servizio, visto che da sempre produce anche in est Europa”, e riguardo ai ricarichi, che “il costo del prodotto viene moltiplicato, come d’uso nel settore lusso, di un coefficiente pari a circa il 2,5 dall’azienda al negoziante, a copertura dei costi indiretti di gestione e distribuzione”, mentre “nei vari Paesi la distribuzione applica, in base al proprio mercato di riferimento, il ricarico in uso in quel mercato”..

E se il contenitore è sempre più importante, altrettanto fondamentale è il contenuto. “Oggi conclude il manager anche se il mercato è meno strutturato per fascia di prezzo o tipologia di consumatore, il quale passa facilmente dalla catena al prodotto di fascia alta, riscontriamo una crescente ricerca di qualità e di uno stile differenziato rispetto alle catene. Se il cliente spende per un capo, oltre al marchio vuole dei contenuti”..

Un biennio in crescita. Questa è l’impressione guardando Piazza Affari dopo anni di ritracciamento. Borsa Italiana era diventata periferia. Intermonte sul titolo. Dopo trimestre la societ continua a confermare gli obiettivi prefissati scrivono gli analisti, rimarcando che la crescita avviene sia grazie alle nuove aperture, che alla maggiore efficienza nei processi distributivi. Da qui l di un potenziale di rialzo fino a 21 euro.

“Quasi il 60% delle quotazioni europee del lusso degli ultimi 4 5 anni sono state fatte a Piazza Affari spiega Luca Peyrano, responsabile per l’Europa dei mercati azionari del London Stock Exchange Group Milano vanta dunque una leadership nel settore. Del resto se il mercato italiano spesso valutato a sconto rispetto ad altre piazze finanziarie, il settore del lusso italiano quota a premio”. Numeri alla mano, dal 2009 a oggi l’indice beni per la cura personale mondiale salito del 173%, mentre quello formato da aziende italiane ha vantato un progresso del 198%..

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