Moncler Acorus Red

Negli ultimi anni, Moncler ha perseguito una strategia di diversificazione geografica, incrementando la propria presenza internazionale, sia nei mercati sviluppati, sia nei mercati emergenti. Questa strategia ha comportato una progressiva diminuzione del peso dell dal 41,5% delle vendite nel 2010 al 26,2% delle vendite lo scorso anno. La societ ha segnalato che nel 2012 il 32,2% del fatturato stato realizzato in Europa (esclusa l’Italia)..

L’Italia non fa sistema. E, soprattutto, non ha ‘protettori’ come possono essere i colossi di Francia Lvmh e Kering per la sua sterminata schiera di piccole aziende. Nella tavola rotonda del Convegno Pambianco intitolata ‘No money nowhere’ si è parlato, dunque, di come sopravvivere da soli alla competizione globale.

Moncler, che debutterà sul listino di Piazza Affari lunedì 16 dicembre, è già l’Ipo dei record, con una domanda 31 volte superiore all’offerta, pari a oltre 20 miliardi di euro, da parte degli investitori istituzionali, ai quali era rivolto il 90% delle azioni da sottoscrivere. Soltanto ai tempi d’oro delle dotcom c’era stata tanta euforia per una lo sbarco di un’azienda in Borsa. Forti di questi numeri le banche d’affari ieri hanno fissato un prezzo di 10,20 euro ad azione, il massimo della forchetta (il minimo era a 8,70 euro), che permette ai soci di raccogliere 681 milioni (non c’è stato aumento di capitale ma solo vendita di azioni esistenti) e attribuisce un valore complessivo alla società di 2,55 miliardi..

Come ogni anno la primavera annuncia la stagione delle cedole a Piazza Affari. Denari che vengono restituiti agli azionisti. Ma quest’anno gli investitori hanno un’occasione in più per apprezzare il flusso di quattrini che torna nelle loro tasche. Ora qualcosa è mutato. Il collocamento di Moncler è stato il quinto per grandezza a livello europeo nel 2013 spiega a LinkiestaPeyrano e il maggiore nel settore lusso e moda. Non certo un caso isolato.

Re Brand è diviso in quattro capitoli. La prima parte si concentra sul concetto di brand e sleeping brand, sul contesto di riferimento in cui operano i brand storici e su alcuni approfondimenti mirati sul branding. La seconda parte è dedicata a sette case histories di brand storici ancora presenti sul mercato e ai fattori di longevità che ne decretano il successo.

Assieme ad altri capi e marchi di abbigliamento quali i giacconi imbottiti (es. Ciesse Piumini, Moncler e Henry Lloyd), i jeans (es. Armani, Levi Uniform, Rifle in velluto millecoste, Avirex e Stone Island), le felpe (American System e Best Company), i maglioni (es.