Abbigliamento Moncler Milano

All’inizio della tempesta, a Montebelluna, nonostante la spirale negativa, continuavano a regalare dividendi, seppur ridotti, ai propri azionisti, come se niente fosse: nel 2013 Geox aveva distribuito 15 milioni (di cui quasi 10 milioni erano andati nelle tasche di Polegato), mentre già tante aziende di Piazza Affari avevano messo a digiuno i propri azionisti. In realtà Polegato aveva già tirato la cinghia: la cedola era scesa a 6 centesimi per azione, quasi azzerata rispetto ai 16 centesimi dell’anno prima. Ora, però, la crisi morde ancor più forte e tocca anche chi sembrava invincibile.

Il servizio di Report che ha raccontato dei metodi brutali con cui le piume vengono strappate, del fatto che nemmeno si sa se siano effettivamente d’oca e della delocalizzazione operata dall’azienda ha ovviamente suscitato un pandemonio sui social network, scatenati nel protestare contro i metodi con cui gli animali vengono spiumati. E così, la pagina Facebook di Moncler è stata inondata di proteste da parte di animalisti, ma anche di persone che si ritengono truffate nell’aver speso una cifra importante per un prodotto che potrebbe non essere della qualità che viene pubblicizzata. Molti sono anche infuriati per aver scoperto che Moncler non è made in Italy, ma per accorgersi di ciò bastava guardare l’etichetta.

Non è difficile da capire, ma evidentemente la Gabanelli non ci arriva. E non arriva a capire che contestare a un imprenditore di andare a produrre dove gli conviene non è il calcolo cinico di un uomo senza scrupoli, ma l’ovvia decisione di chi, lavorando, intende guadagnare. Per la Gabanelli chi produce all’estero lo fa solo per guadagnare, anzi per guadagnare “troppo”, senza rendersi conto che se quelle oche fossero spiumate in Italia il prodotto finale probabilmente finirebbe fuori mercato o il marchio non avrebbe i mezzi per mantenere alto il valore del prodotto..

Dopo lo stop di domenica scorsa, oggi, 16 novembre 2014, torna Milena Gabanelli con Report, il programma di inchiesta e approfondimento trasmesso su Rai 3 dalle 21.45. Ecco qualche anticipazione di quello di cui si occuperà questa sera la conduttrice: l’ambiente sarà il tema centrale della serata, più in particolare i rifiuti. Verrà mostrato un servizio in cui si svela che, sotto le strade del centro di Bologna, ci sono migliaia di tonnellate di rifiuti tossici non correttamente smaltiti.

Le condizioni sono state duramente bocciate. I sindacati, sulla base dei punti considerati e dopo aver parlato in assemblea con i lavoratori, intendono presentare una controproposta. Per trovare la quadra non sono bastati i 12 giorni di sciopero che avevano bloccato la logistica dell’azienda (grazie ad un presidio permanente davanti agli ingressi), né l’incontro in Prefettura tra azienda, con Jacopo Romano e Luca Pistore, rispettivamente amministratore delegato e direttore del personale, da una parte, e i sindacati dall’altra; presieduto dal vice prefetto Antonella Reina..